Torino , 8 Luglio 2017.

E così anche il cantautore Fabi è arrivato a questo importante traguardo, per altro in splendida forma.

Premetto che sto scrivendo di un cantante che seguo da sempre e per il quale provo una inattaccabile stima. Ma sarò comunque obiettiva, per quanto possibile.

Fa caldo, molto caldo. Ma non importa perché comunque la Piazzetta Reale di Torino è sold out da tempo per questa serata. Tutti aspettano di vedere Niccolò Fabi. A Torino è molto amato e, come se non bastasse, sia la band che i suoi tecnici e componenti dell’entourage, fatta salva un’eccezione, hanno l’accento sabaudo.

Lo spettacolo inizia con una rivisitazione accattivante di uno dei suoi primi pezzi e che ha dato il titolo al suo disco d’esordio: “Il Giardiniere”. Una versione interessante e l’utilizzo del benjo è una buona scelta.

La scaletta ripercorre, come ovvio che sia, un po’ tutta la sua carriera. Niccolò è quel genere di cantautore che all’interno dei cd è capace di inserire pezzi speciali che poi, magari, come singoli non escono o le radio non passano, ma che sono conosciutissimi dai fan. Ed il 20ennale è un’ottima occasione, quindi, per risuonarli e fare dei veri regali al suo pubblico. E’ il caso di “Dieci Centimetri”, brano contenuto nel suo terzo disco “SERENO AD OVEST”, album uscito dopo un periodo di forte esposizione mediatica e che, in stile Fabi, è stato proprio scritto per fare un piccolo passo indietro dalle luci della popolarità. Voce e piano, questo splendido pezzo ha incantato con la sua intensità tutti. Da brividi

Altro pezzo degli esordi cantato ieri sera dal Fabi, e che negli ultimi tour non era entrato in scaletta ma che tutti conoscono, è stato “ROSSO”. L’aneddotica non manca a Niccolò e così, prima di cantarla, ha spiegato come l’idea del vestito rosso sia stata “scippata” da una conversazione tratta dal film “STREGATA DALLA LUNA” tra Nocolas Cage e Cher. E poi gli auguri a Gazzè non vogliamo farli? Cero che si…quindi dal palco è partito anche un saluto per i 50 anni dell’ex compagno di “VENTO D’ESTATE”.

Arrivano anche OFFESO, UNA BUONA IDEA, UNA SOMMA DI PICCOLE COSE. Una lunga lista di canzoni che ha fatto volare letteralmente le due ore di musica in Piazzetta Reale. Gran finale con tutto il pubblico sotto il palco per LASCIARSI UN GIORNO A ROMA, brano che storicamente chiude i suoi concerti.

Gli ultimi anni sono stati, per Niccolò, un crescendo continuo di popolarità che ha visto aumentare esponenzialmente il suo pubblico. E questa è sicuramente una buona notizia, visto che non stiamo parlando di un artista dall’appeal commerciale facile. Per cui, onore al merito di chi la musica la sa fare sul serio.

Ci rivedremo presto Niccolò…l’estate è lunga!

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